ALL'ARME. CI VOGLIONO SCIPPARE L'ARTICOLO 88 DELLA COSTITUZIONE!
Forse hanno cambiato la
Costituzione della Repubblica Italiana e non me ne sono accorto: o forse
qualcuno sta facendo il furbo, contando sull'ignoranza degli italiani in tema
di Leggi borghesi.
L'articolo 88 della Legge fondamentale dello Stato italiano - facente parte del
titolo II: "Il Presidente della Repubblica" - recita testualmente:
"Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere
le Camere o anche una sola di esse"; fin qui non ci sono questioni: il problema
sta nel secondo comma, che evidentemente - vista la polemica montata negli
ultimi giorni sulla questione del voto anticipato - è stato cambiato nella sua
formulazione senza che gli italiani ne sappiano nulla.
Ecco il testo originale: "Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato"; per la precisione, e onde evitare inutili discussioni, va aggiunto che tale formulazione è il frutto della revisione attuata con la Legge costituzionale 4 novembre 1991, numero uno: in precedenza, infatti, tale inibizione non subentrava qualora il 'semestre bianco' - il secondo dell'ultimo anno del settennato presidenziale - fosse coinciso "in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura".
L'attuale inquilino del Palazzo del Quirinale - Giorgio Napolitano - è stato eletto alla massima carica dello Stato il giorno 15 maggio 2006, pertanto la sua facoltà di sciogliere le Camere sarebbe in vigore ancora soltanto per pochi giorni: è evidente che il Garante della Costituzione non intende, a ragione, sentirsi contestare (da coloro che perderanno le prossime elezioni politiche) il fatto di aver sciolto il Parlamento troppo a ridosso del suo 'semestre bianco' per aiutare una coalizione piuttosto che un'altra.
Genova, 04 novembre 2012
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova
http://pennatagliente.wordpress.com